DRY VITTORIO VENETO
Il secondo Dry Milano, aperto nel quartiere di Porta Venezia, ha una distintiva “doppia anima”: uno spazio che passa senza soluzione di continuità dal giorno alla notte. Il progetto sfrutta strategicamente la doppia esposizione del locale e l'abbondante luce naturale che filtra dalle tredici finestre della facciata storica.
L'interno affascina immediatamente per la sua atmosfera. Entrando, gli ospiti sono accolti da un'imponente postazione cocktail, dove la mise en place è disposta su tre atolli, circondati da tavoli comuni. La sala adiacente è dedicata al ristorante-pizzeria, che offre un ambiente contrastante. L'arredamento fonde gli elementi d'epoca dell'edificio - un'ex azienda di distribuzione di giornali dei primi del Novecento - con elementi di design contemporaneo, dando vita a un layout audace e moderno. Il caldo pavimento in legno crea un contrasto con le pareti storiche parzialmente esposte e grezze, accentuando la trasformazione dello spazio in un moderno loft dalle sue origini industriali. L'ottone, elemento iconico di Dry Milano, è presente in modo preponderante nelle finiture degli arredi, tra cui grandi tavoli e luci.
PROGETTO
Vudafieri-Saverino Partners, Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino
TEAM DI DESIGN
Elisa Zhu, Carlotta Ferro
FOTO
Nathalie Krag